Chi sono

Sono Giulia. Prima di aiutare altre donne, ho dovuto trovare la mia strada.

Questa è la storia di come sono passata dalla danza al marketing, da due licenziamenti alla scelta di non dipendere più da nessuno.

Ritratto di Giulia Blasi
Giulia Blasi

La mia storia

Non è stata una strada dritta. Ma è proprio questo il punto.

01

La danza mi ha rimessa in piedi

Dopo le superiori ho iniziato a ballare. Non era un hobby: era quello che mi ha tirata fuori dagli attacchi di panico.

Ho passato dieci anni bellissimi in quel mondo. Ho insegnato, ho ballato e ho preso il diploma alla Scala. Ma giravo tutta Roma da un capo all’altro e guadagnavo poco. La passione c’era, i conti no.

02

Il periodo più duro

Poi è arrivato il Covid e ho perso mia sorella e mia zia. È stato il periodo più duro della mia vita.

Mi sono fatta forza lavorando come segretaria in una palestra. Quel lavoro, paradossalmente, mi ha aiutata a reggere il lutto perché lì dentro mi divertivo. Ma non avevo un vero contratto e, a un certo punto, questo ha smesso di andare bene.

03

Ho ricominciato a studiare

Ho preso coraggio, mi sono licenziata e ho ripreso in mano un sogno che avevo messo da parte: studiare marketing e social.

Sono arrivati i certificati, i primi piccoli clienti e poi, quasi per caso, un’agenzia di comunicazione mi ha presa per fare gavetta. In quei due anni ho imparato sul campo più che con qualsiasi certificato: mettere davvero le mani in pasta vale più di ogni pezzo di carta.

04

Ma non ero felice

Tra il traffico e gli orari impossibili non vedevo più il mio cane né il mio cavallo. Ero sempre al lavoro e guadagnavo 800 euro al mese, mentre continuavo a sentirmi dire: “siamo una famiglia”. La solita frase che si dice a chi lavora tanto e guadagna poco.

Così ho detto basta una seconda volta.

05

Ho scelto di lavorare per me

Ho aperto un profilo mio e ho iniziato a lavorare per conto mio. È lì che ho capito davvero cosa vuol dire non dipendere da nessuno: non come frase fatta, ma come qualcosa che senti quando lo fai sul serio.

Ho iniziato come social media manager e ho realizzato video anche per 400 euro, perché avevo bisogno di imparare. Quando parti, a volte paghi la tua esperienza anche così. Poi ho capito che volevo fare di più: diventare indipendente aiutando altre donne come me a diventarlo a loro volta.

06

Oggi continuo a imparare

Oggi studio ancora: frequento due facoltà, comunicazione digitale e statistica, e studio inglese.

Perché per me la cultura è potere. È una strada di riscatto tanto quanto il risultato economico, e il percorso non finisce quando inizi a ottenere i primi risultati.

In cosa credo

Credo nelle donne e nella libertà di camminare con le proprie gambe.

Non mi interessa raccontare soltanto la parte bella o farti credere che basti una scorciatoia. Voglio mostrarti il lavoro vero e aiutarti a costruire qualcosa che poi sai gestire anche da sola.

01

Indipendenza

Essere libera di scegliere come vivere e lavorare, senza dover chiedere il permesso a nessuno.

02

Coerenza

Dire la verità anche quando fa meno scena e mostrare l’impegno reale, non soltanto i risultati.

03

Riscatto

Costruire con le proprie mani una vita più libera, anche dopo anni passati a dipendere dagli altri.

La mia missione

Aiuto donne che hanno un’attività a trasformare i follower in clienti veri, senza spendere una fortuna in pubblicità e senza aver bisogno di un team. Ti insegno a gestire Instagram in autonomia, perché voglio che tu sia libera di scegliere e di camminare con le tue gambe.

Non ti preoccupare, per quello ci sono io.

Possiamo partire da una consulenza oppure lavorare insieme con POWERED™. Se non sai cosa è più adatto a te, ne parliamo gratuitamente. Piano piano, ci arriviamo.